FELIX

FELIX

A caccia con il tuo padrone e quella voglia di primeggiare,
poi tornare a casa, saltarci sempre addosso, incapace di contenere la voglia di abbracciare.
Lo sguardo si abbassava col padre di famiglia
ma diventava conquistatore quando si trattava di madre e figlia.
Quanta euforia, quanta voglia di correre dal mare al prato,
ma quella volta che per sette giorni ti avevamo perso, la paura di non esser ritrovato.Altri anni, invece, a regalarci amore
per un totale di quindici lune senza mai suscitar furore.
Perché tu eri docile e buono, socievole e capace
per quello noi oggi ti auguriamo un dolce riposo in pace.
Ma questa tua poesia non può avere un suono triste
perché nel tuo nome era segnato il destino di chi esiste
donando al mondo quella sua felicità.
Ciao Felix!"